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Perché vincerà Donald J. Trump

Social & Web sono in grado di dircelo?
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Iniziamo analizzando la Home Page dell’63% degli utenti del Web, il motore di ricerca numero uno al mondo: Google.
Google ci fornisce dati molto interessanti in merito all’andamento della campagna elettorale di Trump e Clinton. Digitando Donald Trump, la grande G ci restituisce oltre 400 Milioni di risultati, mentre per Hillary Clinton arriviamo appena sopra i 300 Milioni. Sebbene questo sia un dato molto relativo ci rende partecipi di quanto sul web, in bene o in male, si sia parlato di un personaggio piuttosto che di un altro.

I dati interessanti sono, però, altri, Rocket Social Studio ha deciso di analizzare l’interesse nel tempo degli utenti nei confronti dei due candidati alla Casa Bianca, in un arco temporale di 90 giorni indietro da oggi.

I numeri rappresentano l’interesse di ricerca rispetto al punto più alto del grafico in relazione alla regione e al periodo indicati. Il valore 100 indica la maggiore frequenza di ricerca del termine, 50 indica la metà delle ricerche, mentre 0 indica una frequenza di ricerca del termine inferiore all’1% rispetto alla frequenza di ricerca maggiore.

 

Come possiamo notare, ad una prima occhiata, è lampante il predominio nelle ricerche riguardanti Mr. Trump. Hillary Clinton si è distinta solo ed esclusivamente il 12 settembre 2016, il giorno in cui la candidata ha presentato sintomi chiari di una brutta polmonite.
Trump si è accapparrato i picchi più alti in diversi giorni della campagna, assicurandosi un andamento costante per tutta la sua durata.

Dando invece un’occhiata all’interesse per area geografica possiamo subito notare come si distingua l’accentuato interesse Russo nei confronti di Hillary, mentre, in maniera del tutto uniforme e (possiamo dire) globale, i riflettori principali sono sempre puntati su Donald J. Trump: dall’Alaska alla Nuova Zelanda passando per Turchia e Sudafrica un utente su tre ha digitato in sequenza le lettere che compongono il suo nome su Google.

Scopri quale termine ha il ranking più alto in ogni regione durante il periodo di tempo specificato. I valori sono in scala da 0 a 100. 100 indica la regione con il maggior numero di ricerche del termine, 50 indica la regione con la metà delle ricerche e 0 indica una frequenza di ricerca del termine inferiore all’1% rispetto alla frequenza di ricerca maggiore.

 

Le query di ricerca associate ai due candidati sono le più disparate, ma ne spiccano alcune sia per l’uno che per l’altra. Mr Trump è spesso digitato insieme a Billy Bush (nipote di George, ex giornalista di NBC) licenziato per aver (ri)diffuso un video in cui Trump affrontava discorsi decisamente sessisti. Dopo Billy troviamo Kellyanne Conway la Strategist Manager della Campagna alla Presidenza del candidato Repubblicano, la Conway si è guadagnata non solo un lauto compenso in termini monetari, ma anche una enorme visibilità e le lodi di diversi specialisti del settore. La campagna Trump è stata (dobbiamo ammetterlo) decisamente al passo con i tempi.
Hillary invece viene spesso citata su Google relativamente alla sua “illness” ovvero alla polmonite e alle sue condizioni di salute precaria dimostrate durante la campagna.

 


In termini di Social Media, Trump ha totalizzato (solo tra Facebook, Instagram e Twitter) circa 25 milioni di followers. Hillary, di contro, si ferma a circa 21 milioni. Sappiamo tutti che l’utilizzo di Twitter da parte di Mr. Trump rivaleggia con quello di Kim Kardashian. Donald ha accumulato più di 12 milioni di seguaci e ha inviato 33.900 tweets. Questo è il 21% in più dei follower di Hillary (10,2 milioni) e più di quattro volte il suo numero di tweets. Sia la signora Clinton e il signor Trump stanno usando i loro account Twitter per trasmettere piuttosto che ad ascoltare. Sia Hillary che Donald stanno utilizzando in modo massivo Twitter, ma, in ogni caso, più per trasmettere che per ascoltare: infatti Mr. Trump segue solo 45 utenti (dei quali la maggior parte appartenente alla famiglia Trump), mentre Hillary ne segue 758.

Ma il Social dei Social al momento, su questo pianeta, è Facebook e come tale detiene un alto potere di giudizio sull’andamento delle due campagne presidenziali:

Donal J. Trump piace a 12.022.429 persone e conta 3.677.302 persone che ne parlano;
– Hillary Clinton piace a 7.968.250 persone e conta 3.388.683 Persone che ne parlano.

Sebbene il numero di follower della Clinton sia inferiore rispetto a quello del candidato Repubblicano di “appena” 5 Milioni di Follower, Hillary riesce a far parlare di sé (quasi) allo stesso modo di Donald J. Ma un dato importante, che però non riusciamo a ricavare dalle loro pagine direttamente, è il numero di interazioni scatenate dai post dei due candidati:

facebook-stats

 

Mentre Hillary si ferma a 5 Milioni di interazioni con i suoi post, Donald John Trump viaggia quasi al doppio raggiungendo i 9,1 milioni di interazioni. Insomma non c’è che dire, bellissimi numeri.

Quella che ci troviamo ad osservare oggi è senza dubbio la corsa alla Casa Bianca più Social e Web di sempre, dove i media, giornalisti, supporters, strategist, politici e chiunque altro spingesse per il repubblicano o la democratica si sono trovati a doversi scontrare su un terreno (quasi) nuovo ed inesplorato.
L’Election Day del 2016, fissato per l‘8 novembre, ci dirà se i Social e il Web, passati in rassegna tutti i dati che vi abbiamo mostrato, sono in grado di predire o meno l’andamento di una campagna elettorale e, quindi, perché no, di un’azienda, di un brand e di molto altro.

(Credits: Jacopo Dimmito, Rocket Social Studio)