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Street art e pensieri anonimi a Milano

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Ci sono quei giorni in cui esci dal lavoro dopo una giornata infernale nella metropoli Milanese, tanti pensieri in testa e un foglio A4 incollato ad un palo mentre stai aspettando il tram in Porta Romana, lo sguardo viene immediatamente catturato e l’anima scaldata, perché in un freddo pomeriggio di Dicembre niente emana tanto calore quanto una poesia che ti è apparsa sott’occhio per caso e sembra parlare di te.

“La poesia rimane l’unico genere letterario non ancora contaminato” scriveva Roberto Bolaño nella sua opera cattedrale 2666, chissà che non sia stata proprio questa frase dello scrittore cileno a far nascere nel lontano 2010 a Firenze, culla della Poesia italiana e città natale di Dante Alighieri, MeP, Movimento per l’Emancipazione della Poesia (mep.netsons.org)

Purtroppo della poesia se ne parla sempre meno perché “è noiosa, è vecchia, non vende”, ma la missione principale del movimento è quella di riportala nelle strade e nelle piazze.

Ogni foglio ospita una poesia e il repertorio degli argomenti è vastissimo, si parte dal tango, passando per l’amore e l’inverno, per arrivare poi a Milano.

“Il MeP impone l’anonimato ai suoi autori, affinché sia la poesia in quanto tale a essere messa in primo piano piuttosto che i singoli poeti” e si stanno assumendo una grande responsabilità, dimostrare a tutti che la poesia non è morta e che la bellezza esiste ancora in questo mondo vigliacco e ingiusto.

Sono pensieri inchiodati ai muri delle città e mentre corri verso un altro appuntamento, ti ci puoi appigliare a quel foglio, anche solo per un momento.

In alcune interviste rilasciate da qualche membro è stato chiesto loro quali fossero i progetti futuri e la risposta è stata: “Far sì che il movimento smetta di esistere, perché quando la poesia sarà tornata a far parte della vita quotidiana delle persone, allora il MeP avrà raggiunto la propria missione e non avrà più ragione d’essere.”

A me piace pensare, invece, che il loro fine sia farci spogliare delle nostre pesanti storie e tornare ad innamorarci, anche solo per una manciata di secondi.

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